Idrokinesi - OMNES Poliambulatorio

Idrokinesi

L’acqua come strumento riabilitativo ha lo scopo principale di associare le proprietà fisiche dei liquidi ai principi neuromotori della riabilitazione, senza riprodurre ciò che viene fatto in ambiente gravitario, ma favorendo processi di apprendimento e possibilità di reclutamento di fibre motorie, lavoro propriocettivo ed esterocettivo e di equilibrio in un unico processo che solo l’ambiente microgravitario e l’attento lavoro individualizzato degli operatori possono ottimizzare.
Esercizi specificamente studiati per essere eseguiti in acqua offrono la possibilità di un recupero di "schemi ed immagini" di movimento che risultano persi, o al massimo solo parzialmente evocabili, perché non più esercitati a causa della "malattia". L’acqua consente, grazie alle sue caratteristiche chimico-fisiche, di sostenere e favorire il movimento, annullando la componente gravitaria. Ciò significa ritardare il ricorso a compensi che alterano, a lungo andare, anche l’anatomia del corpo, oltre che alterare il naturale pattern di movimento. Tutto questo contribuisce a combattere retrazioni e blocchi articolari dovuti all’immobilità o al quotidiano movimento compromesso da compensi dannosi.

La densità del mezzo, conferisce anche alla persona immersa un aumentato apporto di informazioni sensoriali. Si tratta di stimolazioni esterocettive che consentono una maggior percezione del proprio corpo e del proprio movimento, nonostante la sensibilità propriocettiva sia resa più debole dalla spinta di galleggiamento. Tutto questo contribuisce a riacquisire lo Schema Corporeo, spesso alterato a causa delle deformazioni fisiche causate dalla patologia. In acqua si può aiutare a percepire meglio le parti del corpo e le relazioni che tra esse esistono. La presa di coscienza del proprio corpo è ritenuta fondamentale nel processo riabilitativo.